Alonso tradito di nuovo: Honda ha mentito ad Aston Martin per due anni e ora la verità sta scuotendo la Formula 1

Fernando Alonso si ritrova ancora una volta al centro di uno scandalo che sta scuotendo i box della Formula 1. Non si parla di sorpassi vietati o di proteste tecniche, ma di bugie, promesse tradite e di un motore che non era pronto. Protagonisti: Honda e Aston Martin, in quello che rischia di diventare uno dei casi più clamorosi degli ultimi anni del Circus.

Aston Martin e Honda: due anni di bugie sul motore F1

Nel 2023, Aston Martin e Honda firmano un accordo di partnership motoristica che fa sognare milioni di tifosi. Le promesse erano enormi: un motore competitivo, ambizioni da titolo mondiale e la prospettiva di rendere finalmente felice uno dei piloti più talentuosi e sfortunati della storia della F1. Belle parole. Peccato che la realtà raccontasse tutt’altra storia. La svolta arriva a novembre 2025, quando Lawrence Stroll, Adrian Newey e Andy Cowell si recano in Giappone per verificare di persona lo stato di avanzamento del progetto. Quello che scoprono è agghiacciante: il team di ingegneri Honda che aveva costruito il motore campione del mondo con Max Verstappen era, di fatto, sparito. Molti di quei tecnici erano stati spostati su altri progetti aziendali, chi a lavorare su pannelli solari, chi su vetture stradali. Il gruppo originale non c’era più. E soprattutto, Honda non lo aveva comunicato ad Aston Martin per due anni interi.

Adrian Newey conferma lo scandalo Honda: il progetto F1 era a rischio

Adrian Newey ha confermato tutto senza giri di parole, ammettendo che il team non era a conoscenza della reale situazione del progetto motoristico fino a quella visita autunnale. Secondo quanto riportato dal giornalista della BBC Andrew Benson, il numero di ingegneri attivi sul programma F1 Honda era drasticamente ridotto rispetto a quello originale. Non solo: Honda aveva addirittura maturato internamente il dubbio di riuscire a consegnare il motore in tempo per la prima gara stagionale. Due anni di accordo, due anni di comunicati trionfalistici e dichiarazioni roboanti su campionati del mondo. E nessuno, in casa Honda, si era premurato di dire la verità al proprio partner. A gennaio 2026, Honda aveva persino organizzato una presentazione esclusiva del proprio motore con toni entusiastici, un evento che, alla luce di quanto emerso, suona oggi come un’ulteriore beffa.

Honda ha tradito Alonso esattamente come con la McLaren nel 2015?
Sì storia identica
Peggio stavolta è deliberato
No situazioni diverse
Alonso porta sfortuna lui

AMR26 disastrosa in pista: il risultato di una partnership fallita

Le conseguenze di questa gestione si vedono chiaramente in pista. La AMR26 ha faticato già in Australia, stentando persino a completare i giri necessari. Le prestazioni sono lontane da quelle sperate e il gap con i top team è imbarazzante. Non si tratta di un semplice periodo di rodaggio, ma del risultato diretto di mesi di lavoro persi, risorse umane ridistribuite altrove e una pianificazione che non ha mai avuto la solidità raccontata al mondo esterno.

Alonso e Honda: storia di un tradimento che si ripete in Formula 1

Il nome che torna inevitabilmente è quello di Fernando Alonso. Il due volte campione del mondo si ritrova ancora una volta a fare i conti con un progetto motoristico che non mantiene le promesse. Chi segue la Formula 1 ricorderà bene gli anni tra il 2015 e il 2017, quando Alonso si trascinò tra le retrovie con una McLaren alimentata da un motore Honda inaffidabile e sottopotenziato, vivendo una delle stagioni più frustranti della sua leggendaria carriera. Ora la storia sembra ripetersi, con dettagli persino più scottanti. Allora si trattava di difficoltà tecniche in fase di sviluppo. Questa volta si parla di informazioni deliberatamente non condivise, di un partner che ha tenuto all’oscuro l’altro su questioni fondamentali per l’intera stagione.

Le domande che questa vicenda solleva sono serie e riguardano l’intera Formula 1:

  • Come è possibile che in due anni di partnership non ci siano stati controlli adeguati sullo stato reale del progetto?
  • Quali responsabilità ha Honda nel non aver comunicato tempestivamente la riduzione del personale tecnico?
  • Cosa succederà al rapporto tra i due partner nel corso della stagione?

Anche se la AMR26 dovesse migliorare nel corso dell’anno, il danno d’immagine è già fatto. Nella storia recente della Formula 1 è difficile trovare un caso altrettanto eclatante di mala gestione di una partnership tecnica ai massimi livelli. Una vicenda che, indipendentemente da come andrà a finire in pista, resterà a lungo negli annali del Circus come uno dei capitoli più controversi dell’era ibrida.

Lascia un commento